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La Vespa parla abruzzese

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Scritto il da Maria Chiara Ferraù

La Vespa, il più popolare mezzo su due ruote, parla abruzzese. Tutti associano la due ruote alla storia della Piaggio, ma pochi ricordano che a progettarla fu l’ingegnere abruzzese Corradino D’Ascanio, nato a Popoli il primo febbraio 1891.

La seconda guerra mondiale era terminata e l’economia di tutta Italia era messa in ginocchio. Anche la Piaggio era alle prese con i problemi del dopoguerra ed Enrico Piaggio ebbe l’intuizione geniale di costruire un motociclo a basso costo che fosse accessibile a tutti. Prima affidò il compito all’ingegnere Renzo Spoti, ma il modello non piacque a Piaggio che nel 1945 chiamò D’Ascanio.

L’ingegnere abruzzese non amava le motociclette, non gli piacevano i mezzi su due ruote, ma pensò ad un mezzo per chi non fosse mai salito su una motocicletta e odiasse la sua guida difficile.

La Vespa fu subito un successo. Il modello rappresentò un fenomeno commerciale e di costume, in Italia come all’estero, che oltre alla funzione di trasporto, avrebbe influenzato anche il cinema e i mass media. Come non ricordare la celeberrima scena del film “Vacanze romane” con Audrey Hepburn e Gregory Peck in sella ad una Vespa per le strade di Roma.

Oltre alla Vespa, però, D’Ascanio è noto per aver realizzato nel 1930 per primo al mondo, il prototipo di un elicottero. “Uomo generoso e di grande ingegno, progettista, realizzatore nel 1930, primo al mondo, dell’elicottero e nel 1936 del motoscooter vespa. I concittadini ammirati e grati”. Si legge così in una targa apposta al muro della casa natale di Corradino D’Ascanio il 20 aprile del 1986.

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